Sofia Braga (Parma, 1991) è l’artista invitata a partecipare al momento Ultra del primo numero di TBD Ultramagazine. Nell’opera Die Verwandlung (2020), appositamente prodotta per l’occasione, le tematiche affrontate nel primo numero – i concetti di metamorfosi, di umano-non umano e di immersività nell’arte contemporanea – vengono interpretate in funzione della situazione straordinaria che stiamo vivendo, che fa risaltare i limiti e la vulnerabilità dei corpi e impone una relazione inedita con la tecnologia nel nostro vissuto domestico. Braga utilizza il medium delle instagram stories per raccontare una giornata di 24 ore ambientata in un appartamento suddivisa in tre tempi: mattino, pomeriggio e sera. I tre momenti narrativi, come se fossero lo storyboard di un film, testimoniano in una climax ascendente la progressiva distorsione della percezione di sé e dell’ambiente domestico, in un alternarsi continuo di sguardi alterati e schermi rimediati. Storia dopo storia, la casa e il corpo si fanno sempre meno familiari e portano il soggetto, protagonista della narrazione, verso una crescente inquietudine, dettata dall’incapacità di riconoscersi nella propria casa così come nel proprio corpo. Anche gli elementi che provengono dall’esterno dell’abitazione giocano un ruolo fondamentale, manifestandosi come entità minacciose, perturbanti e misteriose. In questa cornice si inserisce anche la citazione da parte dell’artista del celebre testo Le Metamorfosi di Kafka, richiamato nel titolo dell’opera.
Nel cortometraggio l’elemento sonoro contribuisce ad enfatizzare l’atmosfera perturbante e angosciosa, rifacendosi all’estetica audiovisiva tipica del genere horror e weird. Il susseguirsi frammentato di fotografie e video culmina in un finale a scelta, doppio e inaspettato, che restituisce all’intero progetto una matrice giocosa.
L’artista si appropria, infatti, di un espediente tipico del gamebook, dei videogiochi e dell’interfaccia di Instagram stessa, invitando
l’utente-spettatore ad essere protagonista dell’episodio attivando un possibile plot twist. Quale sarà allora la risposta di fronte a una scelta che potrebbe rivelarsi fatale: exit or continue?

Sofia Braga (1991, Parma, Italy) is the artist invited to participate to the Ultra moment of TBD ultramagazine’s first issue. Specifically produced for this event, the work Die Verwandlung (2020) approaches the main topics of the first issue – the concept of metamorphosys, human-non human and immersivity in contemporary art – interpreting them in function of the exceptional situation we are living, in which limits and vulnerability of the bodies are emphasized, dictating an unprecedented relationship with technologies in our domestic experience. 
Braga uses the Instagram stories medium to narrate a 24 hours day set in an apartment. The day is divided it in three acts: morning, afternoon and evening.
These three narrative moments, as they were part of a film’s storyboard, testify the progressive distortion of the perception of the domestic environment and the self through an ascending climax, continuously alternating re-mediated screens and altered visions.
Throughout the narrative, the house and the body get less and less familiar, bringing the protagonist  towards a growing anxiety, dictated by the inability of recognizing the home and the body of her own. Also the elements coming from the outer side of the dwelling play a fundamental role, manifesting themselves as threatening, uncanny and mysterious entities. The reference made by the artist of the famous text the metamorphosis of Kafka in the title of the work is inserted in this frame.
In the short film the sound contributes to emphasise the uncanny and anxious atmosphere, recalling the typical audiovisual aesthetics of horror and weird films.
The fragmented sequence  of photos and videos culminates in a choice-driven final, double and unexpected, that gives to the entire project a playful feeling.
The artist gets typical gimmick of gamebooks and videogames and of Instagram interface itself, and with a possible plot twist she invites the user-viewer to be a protagonist in the episode, facing a choice that could be fatal: “exit” or “continue”?

Sofia Braga (Parma, 1991) è l’artista invitata a partecipare al momento Ultra del primo numero di TBD Ultramagazine. Nell’opera Die Verwandlung (2020), appositamente prodotta per l’occasione, le tematiche affrontate nel primo numero – i concetti di metamorfosi, di umano-non umano e di immersività nell’arte contemporanea – vengono interpretate in funzione della situazione straordinaria che stiamo vivendo, che fa risaltare i limiti e la vulnerabilità dei corpi e impone una relazione inedita con la tecnologia nel nostro vissuto domestico. 
Braga utilizza il medium delle instagram stories per raccontare una giornata di 24 ore ambientata in un appartamento suddivisa in tre tempi: mattino, pomeriggio e sera. I tre momenti narrativi, come se fossero lo storyboard di un film, testimoniano in una climax ascendente la progressiva distorsione della percezione di sé e dell’ambiente domestico, in un alternarsi continuo di sguardi alterati e schermi rimediati. Storia dopo storia, la casa e il corpo si fanno sempre meno familiari e portano il soggetto, protagonista della narrazione, verso una crescente inquietudine, dettata dall’incapacità di riconoscersi nella propria casa così come nel proprio corpo. Anche gli elementi che provengono dall’esterno dell’abitazione giocano un ruolo fondamentale, manifestandosi come entità minacciose, perturbanti e misteriose. In questa cornice si inserisce anche la citazione da parte dell’artista del celebre testo Le Metamorfosi di Kafka, richiamato nel titolo dell’opera.
Nel cortometraggio l’elemento sonoro contribuisce ad enfatizzare l’atmosfera perturbante e angosciosa, rifacendosi all’estetica audiovisiva tipica del genere horror e weird. Il susseguirsi frammentato di fotografie e video culmina in un finale a scelta, doppio e inaspettato, che restituisce all’intero progetto una matrice giocosa. L’artista si appropria, infatti, di un espediente tipico del gamebook, dei videogiochi e dell’interfaccia di Instagram stessa, invitando l’utente-spettatore ad essere protagonista dell’episodio attivando un possibile plot twist. Quale sarà allora la risposta di fronte a una scelta che potrebbe rivelarsi fatale: exit or continue?

Sofia Braga (1991, Parma, Italy) is the artist invited to participate to the Ultra moment of TBD ultramagazine’s first issue. Specifically produced for this event, the work Die Verwandlung (2020) approaches the main topics of the first issue – the concept of metamorphosys, human-non human and immersivity in contemporary art – interpreting them in function of the exceptional situation we are living, in which limits and vulnerability of the bodies are emphasized, dictating an unprecedented relationship with technologies in our domestic experience. 
Braga uses the Instagram stories medium to narrate a 24 hours day set in an apartment. The day is divided it in three acts: morning, afternoon and evening.These three narrative moments, as they were part of a film’s storyboard, testify the progressive distortion of the perception of the domestic environment and the self through an ascending climax, continuously alternating re-mediated screens and altered visions. Throughout the narrative, the house and the body get less and less familiar, bringing the protagonist  towards a growing anxiety, dictated by the inability of recognizing the home and the body of her own. Also the elements coming from the outer side of the dwelling play a fundamental role, manifesting themselves as threatening, uncanny and mysterious entities. The reference made by the artist of the famous text the metamorphosis of Kafka in the title of the work is inserted in this frame.
In the short film the sound contributes to emphasise the uncanny and anxious atmosphere, recalling the typical audiovisual aesthetics of horror and weird films. The fragmented sequence  of photos and videos culminates in a choice-driven final, double and unexpected, that gives to the entire project a playful feeling.  The artist gets typical gimmick of gamebooks and videogames and of Instagram interface itself, and with a possible plot twist she invites the user-viewer to be a protagonist in the episode, facing a choice that could be fatal: “exit” or “continue”?